giornalista, scrittore, regista e autore nonché appassionato cacciatore e Presidente della Commissione Etica della Delegazione Italiana del Conseil International de la Chasse et de la Sauvegarde du Gibier,
, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto e convinto animalista, l'attrice comica
... ed io...
Per me è stata una esperienza molto importante per vari motivi. Il motivo principale è che si è parlato su una tv nazionale di veganismo, tema 'scottante', spesso censurato. Ci sarebbe voluto più tempo per un reale approfondimento, ma come primo passo è stato meglio di niente.
Il secondo motivo è che ho avuto la possibilità di incontrare due grandi uomini vegani che stimo moltissimo: Red Canzian e il Prof Luigi Lombardi Vallauri. Credo che abbiano tenuto alta la bandiera vegana con la loro cultura e conoscenza in materia.
Ed infine perché ho potuto vedere di fronte a me e toccare con mano uno spaccato di realtà, di umanità e di bestialità, con le sue contraddizioni e i suoi contrasti... e ho avuto modo di misurare me stessa.
Era la mia prima volta che partecipavo ad una diretta televisiva, quindi non ero preparata... ero un po' emozionata in tutta onestà. Parlare del tema a me più caro di fronte a milioni di persone non era impresa facile. Mi è stata annunciata la possibilità di essere invitata a questo talk show la sera prima... e ho accettato senza esitazione, con grande onore.
Mi è stato solo detto che avrei parlato del tema dell'agnello pasquale, e io avrei portato avanti la mia visione secondo cui era inutile sacrificare cosi tante vittime in nome di una vecchia tradizione. Non sapevo neppure chi fossero gli altri ospiti.
Così arrivo negli studi a trasmissione già avviata e incontro fuori dal cancello Red Canzian, il Prof. Luigi Lombardi Vallauri e gli altri invitati. La prima domanda che ci siamo fatti, come segno di riconoscimento, è stata: "Siete a favore o contro l'uccisione dell'agnello?" Era un modo per distinguerci. Il professore ha risposto subito: “Sono contrario”. Così io, Red e il professore ci siamo abbracciati immediatamente. Ci siamo sentiti subito uniti da un ideale comune. Amici a prima pelle.
Ho comunque salutato la nostra controparte per non fare sentire nessuno a disagio. Non li conoscevo e quindi per educazione ho salutato tutti.
Nel backstage c'era Folco Terzani, figlio del famoso Tiziano Terzani, che doveva presentare il suo ultimo libro “A piedi nudi sulla terra” insieme a Baba Cesare. Poi invece le notizie dell'ultima ora hanno preso il sopravvento così la redazione ha deciso di lasciare spazio alla Lega e cancellare la loro intervista.
Così hanno deciso di fare partecipare il sadhu protagonista del libro nella rubrica dedicata all'agnello pasquale, ma come era evidente, sembrava un po' un pesce fuor d'acqua... forse perché si era trovato per caso in quel dibattito.
Poi è arrivato il momento di entrare in studio... Ero veramente agitata. Tutti erano già stati di fronte a una telecamera ed erano abituati a parlare in pubblico. Io no.
La diretta inizia.... Una piacevole presentazione di Daria Bignardi e poi parte il match. Presentano gli invitati e iniziando le conversazioni mi accorgo subito che eravamo su livelli diversi, con tutto rispetto. I nostri interlocutori non solo non la pensavano come noi (il che è normale in un dibattito), ma avevano argomentazioni e modalità di comunicazione un po' sarcastiche, un po' prepotenti e se vuoi anche scaltre. Interrompevano spesso facendo così perdere il filo della conversazione a chi stava parlando, facevano battute per ridicolizzare argomenti invece seri e non lasciavano parlare facilmente.
I vegani non sono ceduti di fronte alle provocazioni dei soliti luoghi comuni e hanno dimostrato, secondo me, compostezza e classe. Con il tempo ho imparato a non reagire di fronte ad alcuni commenti perché in certi casi non vale la pena prendersela.
Un po' di amarezza di fronte a certe frasi c'è stata. Mi è dispiaciuto sentire dire alla ostessa che è normale rincorrere un agnello e ammazzarlo per un abbacchio anziché coccolarlo, che il cartone Bambi è stato la rovina delle famiglie, sentire fare il paragone con i tempi di guerra quando sono passati decenni, che siamo noi a dover limitare la sovrappopolazione degli animali etc etc.
Cari signori, per fortuna c'è ancore chi si intenerisce di fronte ad un innocente e gioioso agnellino (e tutti gli animali di questo pianeta!), c'è chi fa vedere Bambi ai suoi bambini per insegnargli il valore del rispetto per la vita; e poi la guerra è finita e nessuno muore di fame nei paesi occidentali (non certo la ostessa ospite della trasmissione!), non abbiamo bisogno di limitare le nascite degli animali perché questi animali vengono fatti nascere al solo fine di essere uccisi... quindi tanto varrebbe non farli nascere. Inoltre noi non mangiamo fili d'erba come qualcuno pensa. Noi vegani siamo creativi e lasciamo spazio alla fantasia a tavola!
Il signore Modugno, ha detto ad un certo punto: "Perché noi siamo dalla parte degli uomini..."
Signor Modugno, le è sfuggito un punto fondamentale: non ci sono schieramenti di questo tipo... Noi difendiamo gli animali perché non hanno voce in capitolo ma non ci mettiamo contro gli uomini. Ci tengo a precisare un punto: "La compassione e l'empatia per gli animali generano compassione ed empatia per gli esseri umani. La crudeltà verso gli animali genera crudeltà verso gli esserei umani" (Mark Bekoff e Jane Goodall).
Poi arei voluto dire quanto la scelta vegan sia una scelta sana, oltre che eticamente corretta... perché questo stile di vita non solo fa stare bene con se stessi, ma se ne traggono grossi benefici a livello psicofisico e di benessere generale. E avrei voluto aggiungere mille altre cose, ma i tempi stretti della diretta non me l'hanno consentito.
Mi sono piaciuti i due commenti finali in risposta alla battuta di Alessandra Faiella: "Il tofu non sa di un cazzo". "Meglio sapere di niente che sapere di agonia" (Dott. Luigi Lombardi Vallauri)
Ed infine la citazione di Mark Twain riportata da Red Canzian ha chiuso elegantemente il dibattito: "L'uomo è l'unico animale che arrossisce, ma è l'unico ad averne bisogno."